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Fatturare in Italia: cosa devono sapere i freelance
Stand: 29.03.2026
L’Italia ha il sistema di fatturazione elettronica più rigoroso d’Europa. Dal 2019, le fatture nazionali devono transitare attraverso lo SDI (Sistema di Interscambio). La buona notizia per i freelance: non siete direttamente coinvolti. Le tre regole principali: rispettare i campi obbligatori secondo il DPR 633/1972, applicare l’inversione contabile per il B2B e comprendere il sistema SDI.
Campi obbligatori sulla fattura
Secondo l’Art. 21 DPR 633/1972, una fattura deve contenere: nome completo e indirizzo di entrambe le parti, Partita IVA del cliente italiano, numero e data della fattura, descrizione dei servizi con periodo, importo netto, aliquota e importo IVA (o nota di inversione contabile) e importo lordo.
Importante sullo SDI: come freelance, NON devi inviare tramite il sistema SDI. Il tuo cliente italiano registra la tua fattura come «autofattura» nello SDI. Tu emetti una fattura normale e il tuo cliente si occupa dell’obbligo italiano di fatturazione elettronica.
Esempio pratico
Sei uno sviluppatore software e fatturi a una Srl a Milano CHF 12’000 per un progetto di sviluppo. Il tuo cliente ha una Partita IVA (IT...). Si applica l’inversione contabile: emetti la fattura senza IVA. Sulla fattura deve figurare: «Inversione contabile — IVA assolta dal destinatario (Art. 17 c. 2 DPR 633/1972)».
Il tuo cliente registrerà la fattura come autofattura nello SDI e verserà l’IVA in Italia. Non hai bisogno né di una Partita IVA italiana né dell’accesso al sistema SDI. Mappli genera il riferimento di pagamento e la nota di inversione contabile automaticamente.
Aliquote IVA e inversione contabile
L’Italia ha quattro aliquote IVA: 22% (normale), 10% (ridotta, es. turismo, ristrutturazione), 5% (ulteriormente ridotta, es. erbe, cooperative sociali) e 4% (super ridotta, es. alimentari, libri, giornali).
Regola rapida inversione contabile: il tuo cliente è un’azienda con Partita IVA (IT...)? Fattura senza IVA, con nota di inversione contabile (Art. 17 c. 2 DPR 633/1972). Non è necessario registrarsi per l’IVA in Italia.
Cosa gestisce Mappli per te
Quando crei una fattura per un cliente italiano tramite Mappli:
- La nota di inversione contabile viene aggiunta automaticamente se il cliente ha una Partita IVA
- Il riferimento di pagamento (SCOR) viene generato dal tuo numero di fattura
- IBAN e BIC vengono formattati correttamente per le banche italiane
- La fattura può essere creata in italiano, tedesco o inglese
Fonti
- DPR 633/1972 (IVA) — DPR 633/1972: testo completo della legge IVA italiana con i campi obbligatori (Art. 21). normattiva.it ↗
- Agenzia delle Entrate (SDI) — Agenzia delle Entrate: informazioni ufficiali sul sistema SDI e sull’obbligo di fatturazione elettronica. agenziaentrate.gov.it ↗
- SCOR / ISO 11649 — Struttura e calcolo della cifra di controllo del riferimento di pagamento strutturato secondo ISO 11649. Finance Finland (PDF) ↗
- Reverse Charge (EU) — Direttiva IVA dell’UE: Art. 196 sull’inversione contabile per i servizi B2B transfrontalieri. EUR-Lex ↗
Altri paesi
Fatture per l’Italia, automaticamente conformi
Mappli conosce i requisiti italiani e adatta automaticamente campi obbligatori, IVA e riferimento di pagamento.